I capelli
morbidamente raccolti lasciavano scoperto il collo affinché apparisse la
seduzione di una breve apertura sulla candida intimità del corpo. La sua aspirazione era quella di
regalare un sogno fatto di sontuosità, romanticismo, passione ed esclusività. Nella sua
semplicità ella rappresentava l’essenza dell’edonismo. Il
particolare più significativo ed erotizzante erano le sue labbra ben disegnate,
valorizzate da un velo di rossetto il cui colore, simile a quello di una
peonia, esaltava la morbidezza delle dolci forme. La sua bellezza non
necessitava di particolari ornamenti, era di per sé un essere erotico che si
esprimeva attraverso le varie essenze delicate che ne esaltavano il profumo. I piedi ben curati, erano valorizzati dallo smalto color vermiglio e da una cavigliera il cui suono delle piccole campanelle somigliava agli antichi e soavi richiami delle ancelle degli imperatori indiani.
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